La Pesca / In Laguna / Il Mercato

In Mare

La Pesca della canocchia

Viene pescata in mare a due, tre miglia dalla costa, attratta da trappole – le nasse – munite di esca. Le nasse vengono opportunamente innescate con pesci freschi o congelati (sardine) e calate in corrispondenza di aree sabbiose e/o fangose del territorio marino antistante lo scanno.

Le canocchie, attratte dall’odore dell’esca, escono dalle loro tane ed entrano nelle nasse, restando prigioniere. Dopo alcune ore (dalle 6 alle 24 ore ) il pescatore effettua il recupero delle nasse, selezionando le canocchie di dimensioni commerciali e rigettando a mare quelle piccole (capaci di riprendere l’accrescimento normalmente). Le canocchie idonee vengono mantenute vive per mezzo di un vivaio installato a bordo e provvisto di ricircolo d’acqua. Arrivato a terra il prodotto pescato viene estratto dal vivaio, confezionato in casse di polistirolo monouso e commercializzato allo stato vivo.

Tutti i materiali impiegati sono conformi alla normativa europea in fatto di igiene e sicurezza degli alimenti. L’imbarcazione utilizzata per questa tipologia di pesca è composta da un ponte di coperta con zona di lavoro prodiera, e cabina di pilotaggio a poppa. L’archetto salpa nasse è posto a lato dell’imbarcazione. Sul lato opposto, verso il centro della barca, è posto il vivaio di mantenimento e la ghiacciaia.

Mirco, pescatore, parla di:

Pesca delle seppie

Pesca delle lumachine

La pesca delle canocchie

La nassa per le canocchie